Nelle Eumenidi di Eschilo il conflitto si conclude con con una trasformazione. Le Erinni,
antiche divinità della vendetta, vengono accolte nella città e assumono una nuova funzione,
diventando Eumenidi, le Benevole. Ciò che appariva minaccioso e oscuro non viene
eliminato, viene riconosciuto, attraversato e integrato.
Questa dinamica ha esercitato una profonda influenza sul pensiero contemporaneo. La
psicanalisi di Carl Gustav Jung ha individuato nell'inconscio la presenza di immagini
archetipiche che continuano ad agire nella vita individuale e collettiva. Tra queste, l'ombra
rappresenta l'insieme degli aspetti rimossi, dimenticati o non riconosciuti della personalità.
Come le Erinni di Eschilo, essa non scompare quando viene negata, ma continua a
manifestarsi in forme inattese.
Il Simposio esplorerà il rapporto tra mito, psicanalisi ed esperienza simbolica,
interrogandosi sul significato contemporaneo delle immagini archetipiche, dell'ombra, del
rito e della trasformazione. Più che cercare risposte definitive, proverà ad abitare quello
spazio di soglia in cui il mito continua a parlare all'uomo di oggi.
L'esperienza del ΜΟΥΣΕΙΟΝ pone domande ulteriori: le Eumenidi appartengono soltanto al
mondo antico o continuano ad abitare, sotto forme diverse, la nostra vita interiore? Che
cosa accade quando figure archetipiche antiche tornano a manifestarsi nell'esperienza?